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Sostenibilita’
delle tecnologie di processo riguardanti la committenza nell’ambito
dei LL.PP.
Prof. Arch. Francesco Suraci
Associato di Tecnologia dell’Architettura
Dipartimento Arte Scienza e Tecnica del Costruire
Universita’ degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria
opere-pubbliche@forum-progettazione.it
Documento aggiunto
nell'edizione 2006 del Forum Italiano della Progettazione
1. Premessa
Con il Dpr 34/2000, con il
Regolamento attuativo della Legge Merloni (Dpr 554/1999),
con il Capitolato Generale (Dm 145/2000) si è
sostanzialmente definito il quadro normativo in materia di
lavori pubblici. Il panorama normativo è stato, poi,
arricchito dall'intervento della legge obiettivo e dalla
legge costituzionale sul federalismo. Si tratta di
provvedimenti complessi e articolati che richiedono
specifici approfondimenti per la loro concreta applicazione.
A tale quadro normativo si aggiungono le novità introdotte
dalla "Merloni Quater" Norme che hanno innovato,
profondamente, tutto il settore inerente alla realizzazione
delle opere pubbliche, toccando, in modo profondo, tutti i
soggetti, pubblici e privati, coinvolti, a diverso titolo,
nell'attività finalizzata, da ultimo, all'infrastrutturazione
del territorio.
Peraltro, le profonde
innovazioni introdotte vengono a porre precise, non
derogabili esigenze di ripensamento dell'organizzazione
delle pubbliche amministrazioni interessate alla
realizzazione delle opere pubbliche, proprio nel momento nel
quale va a compimento il conferimento di competenze e delle
relative risorse dallo Stato centrale alle Regioni. Cio’ ha
senza dubbio gettato le basi per un rilancio della qualità
progettuale nel nostro Paese, attraverso l'aggiornamento dei
contenuti della progettazione e di un nuovo ruolo assegnato
alla Committenza nell’ambito del processo programmatorio,
progettuale e decisionale.
Da più parti si parla di una
riappropriazione del ruolo progettuale da parte
dell'Amministrazione pubblica, tant'è che la stessa legge ha
previsto un aumento dell’incentivo per rilanciare l'attività
delle stazioni appaltanti.
In questo nuovo contesto normativo la Committenza svolge un
ruolo forte sulla progettazione preliminare con compiti di
programmare, controllare e guidare l'intero ciclo di
realizzazione dell'opera non escludendo che essa possa anche
progettare a livello definitivo ed esecutivo, andando contro
a quel trend di terziarizzazione dell'ingegneria in atto
ormai da anni in tutto il resto d'Europa. Non a caso, tra le
più importanti innovazioni introdotte è, senz'altro, da
considerare quella inerente alla regolamentazione
dell'attività di realizzazione dei lavori sulla base di un
programma triennale che le amministrazioni committenti
predispongono ed approvano unitamente all'elenco dei lavori
da realizzare nell'anno di riferimento.
2. Obiettivi e finalità del
Convegno
a) Definire il processo
edilizio visto come quella catena di azioni e di
relazioni (tecnologie di processo) che portano dall’idea
progettuale all’opera compiuta e alla sua gestione, e ne
affronta l’attuale assetto: tanto le recenti modifiche del
quadro normativo, quanto il dato per cui il progettista non
è più – come in passato – figura in grado di seguire e
controllare le singole fasi che conducono alla realizzazione
dell’opera, rendono necessario che l’intero processo sia
progettato.
Devono così essere definiti
con precisione sia i compiti dei protagonisti del processo,
di tutte quelle figure, cioè, che contribuiscono alla
realizzazione dell’opera, sia gli adempimenti e i controlli
che caratterizzano ogni singola fase;
b) “Disegnare” nuovi
possibili “scenari” nell’ambito
del
processo programmatorio mettendo a fuoco il nuovo ruolo
della Committenza pubblica nel quadro dell’attuale apparato
normativo perseguendo l'esigenza di "Qualificare la
Committenza" e definire il significato anche
culturale che può e deve assumere oggi l'opera pubblica
attraverso lo sviluppo delle seguenti tematiche:
- Processo di produzione
delle opere pubbliche e nuovo ruolo della
Committenza; Livelli in cui si articola l’attività di progettazione ed
obiettivi principali;
- Elementi caratterizzanti
il progetto preliminare, definitivo, esecutivo;
- Sistemi di realizzazione
dei Lavori Pubblici e loro caratteristiche principali;
- Appalti a corpo e appalti
a misura;
- Appalto integrato;
- Appalto-concorso;
- Influenza dei diversi
scenari di processo sui modi di conduzione del progetto;
- Gli attori del processo
edilizio;
- Compiti ed attività del
Responsabile Unico del Procedimento nella
realizzazione delle OO.PP.;
- Documento Preliminare
alla progettazione;
- Elaborati costituenti il
progetto preliminare, definitivo, esecutivo:
analisi della loro impostazione e tipologie di contenuti;
- Il Controllo del
processo: Efficacia ed efficienza del processo nel garantire
i livelli prestazionali previsti per l’opera pubblica entro i costi ed i
tempi
programmati in sede esecutiva.
3. Articolazione della
comunicazione:
lo scenario normativo ed il nuovo ruolo della
committenza
La materia dei lavori pubblici
è stata ridisegnata nella sua interezza nel volgere di circa
dieci anni. Questo complesso normativo, teso a riordinare
organicamente un settore produttivo la cui regolamentazione
affondava le radici nel secolo scorso, misurerà
inevitabilmente la sua reale potenzialità innovatrice sulla
qualità del progetto e del prodotto finale.
Dopo oltre 100 anni ci
troviamo di fronte ad un nuovo corpus normativo nel settore
dei lavori pubblici e questo apre, evidentemente, ampi spazi
per l’organizzazione del processo edilizio essendosi
spostate le tensioni degli operatori dalle questioni di
principio a quelle operative, come sottolinea l'attenzione
espressa dalla stessa Autorità per la vigilanza sui lavori
pubblici attraverso vari determinazioni. Certamente il
legislatore ha creduto di individuare proprio nelle modalità
previste per l’appalto e nel nuovo ruolo assegnato alla
committenza nelle varie fasi del processo le condizioni che
più di altre impongono al progettista, all'appaltatore e
quindi alla stazione appaltante di considerare la fase
progettuale come approfondita esecutiva, cantierabile e
pressoché immutabile. Nuovi criteri di vigilanza e verifiche
da parte della pubblica amministrazione durante
l’elaborazione della progettazione, contratti di appalto a
corpo con relativa contabilità, modalità di aggiudicazione
delle gare, gestione delle varianti in corso d'opera,
"prezzo chiuso" per l'appalto sono gli aspetti che impongono
di fatto una definizione approfondita che non permetta con
semplicità modifiche della natura dell'opera concepita in
fase progettuale negli obiettivi da perseguire, nei costi e
nei tempi di realizzazione.Negli ultimi anni il ruolo e
l’organizzazione della Committenza è stata oggetto di
ricerche e studi a livello europeo.
In Francia, si fa riferimento
al protocollo redatto dal Centre Scientifique et Technique
du Bâtiment che prevede la pianificazione degli interventi
attraverso la predisposizione preliminare di un Piano della
Qualità.
Nel Regno Unito il ruolo della
Committenza e’ stato esaltato grazie al programma del
governo il cosiddetto, Rethinking Construction.
In Italia la centralità della
committenza è stata ribadita, ad esempio, dalla legislazione
sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili,
addossandole pesanti responsabilità sia nella scelta sia
nella vigilanza dei soggetti deputati al coordinamento.
Le modifiche introdotte dal
legislatore alla normativa in materia di lavori pubblici e
di salute e sicurezza hanno infatti avuto profonde
ripercussioni su tutto l'assetto del settore provocando
nuove e più moderne forme di approccio ai processi di
programmazione, ideazione, realizzazione e gestione delle
opere edilizie. In definitiva il committente è il soggetto
per conto del quale l’intera opera viene realizzata,
indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua
realizzazione. Già la circolare ministeriale n. 30/98 aveva
specificato che tale soggetto deve essere una persona
fisica, in quanto titolare di obblighi penalmente
sanzionabili, individuandolo all'interno delle persone
giuridiche pubbliche nel soggetto legittimato alla firma del
contratto d'appalto; il D.Lgs. 494/96, art. 2, lett. b)
precisa ora che nel caso di appalto di opera pubblica, il
committente è il soggetto titolare del potere decisionale e
di spesa relativo alla gestione dell’appalto. La Committenza
è la figura principale di qualsiasi operazione, infatti in
qualità di proprietario, è l’unico che ha il titolo per
intervenire sulle trasformazioni del territorio:
-
il Committente privato ha la
facoltà di scegliere il progettista e gli
esecutori dell’opera; inoltre, in qualità di Responsabile dei Lavori, ha
l’obbligo (D.Lgs
494/96) di programmare la sicurezza del futuro cantiere
durante la progettazione;
-
il Committente pubblico affida
la responsabilità e la vigilanza delle fasi della
progettazione ed affidamento di ogni singolo intervento ad un
Responsabile
Unico di Procedimento (RUP), questi assume inoltre il
ruolo di Responsabile
dei Lavori, e cioè deve programmare la sicurezza del cantiere nella fase
progettuale.

Programmazione e articolazione
dei processi riguardanti la committenza

4. La gestione dei
procedimenti
La gestione dei procedimenti
nei lavori pubblici richiede alla pubblica amministrazione
di introdurre al proprio interno le metodologie di
project management, specie per quanto riguarda il
responsabile unico del procedimento.
Affinché, tuttavia, i processi
governati dalla committenza possano risultare efficienti ed
efficaci è necessario che l'intera Amministrazione
aggiudicatrice e, in particolare il servizio tecnico siano
in grado di introdurre un sistema di "programme
management" (relativo al programma triennale dei
lavori pubblici), attuato in regime di garanzia di
qualità. I processi di liberalizzazione e/o privatizzazione
di servizi pubblici e la promozione di forme di Partenariato
Pubblico/Privato nella realizzazione di opere pubbliche,
presuppongono una rinnovata e maggiore capacità della
Committenza ad "acquistare" (e dunque "appaltare")
lavori, servizi, opere in forme innovative e più efficaci. I
processi di decentramento e ridefinizione di ruoli e compiti
istituzionali fra le diverse articolazioni dello Stato,
presuppongono una maggiore attenzione nella definizione dei
ruoli e delle "vocazioni" delle funzioni delle
Amministrazioni ai diversi livelli.
L'attenzione a questi temi è
presupposto fondamentale per avviare un lungo e
indispensabile processo di adeguamento, sotto il segno
dell'efficacia e dell'efficienza, delle Committenze di
Lavori Pubblici.
Una maggiore consapevolezza
sullo strumento fondamentale utilizzato per la
privatizzazione dei servizi o per la realizzazione di opere
pubbliche e cioè quello della "Concessione di gestione".
La definizione di programmi e
strumenti in grado di indirizzare il gestore pubblico nella
scelta dei fornitori e nella definizione dei contratti di
concessione, dell'opera o del servizio, nei quali la
eventuale "costruzione" rappresenta sul piano
economico un passaggio strumentale per la "gestione"
dalla quale deve derivare il recupero dell'investimento
privato. Su questi argomenti, ad esempio, l’UNI ha
recentemente pubblicato il Manuale "La gestione della
qualità nel processo edilizio" avente lo scopo di
illustrare le modalità con le quali i principi della qualità
devono essere applicati lungo tutto l'iter del processo
edilizio al fine di ottenere che ogni tappa venga realizzata
secondo detti principi.

Finanza di progetto:
Il ruolo programmatorio della committenza nella
realizzazione degli interventi in un sistema integrato
pubblico-privato.
5. L’attivita’ di
progettazione e ruolo programmatorio della Committenza
L'attività di progettazione
dell'opera pubblica è l'espressione in termini spaziali
della domanda del committente quale definita nel documento
preliminare all'avvio della progettazione medesima (commi
4 e 5, art. 15, DPR 554/99). Questa attività si
estrinseca di norma con disegni, relazioni, abachi, tabelle,
specifiche e calcoli che concorrono a definire la forma, la
dimensione, le caratteristiche e le modalità di esecuzione
dell'opera pubblica; ne individuano i costi economici in una
valutazione comparativa con i costi standardizzati oppure,
in attesa di questi, con gli altri interventi previsti nel
programma triennale e le relative prestazioni sul piano
manutentivo e gestionale. Di regola, la progettazione
costituisce esplicazione di un servizio di ingegneria o
architettura. L'ultimo livello dell'attività di
progettazione, denominato esecutivo, è comunemente definito
anche “progetto cantierabile” così come precisato nella
determinazione n°.4/2001 dell’Autorità di Vigilanza sui
LL.PP.
E ciò per evitare la
progettazione in corso d'opera e per evitare che l'impresa
non assuma la piena responsabilità tecnica del progetto.
Presupposto quest'ultimo
invece che è necessario per l'appalto a corpo ove a base di
gara deve esserci un “oggetto” completamente definito che
l'aggiudicatario deve realizzare e per non dar luogo ad un
contratto di tipo aleatorio.
6. La centralità del
progetto
La centralità del progetto si
ricollega al fatto che lo stesso costituisce il momento di
emersione e di sintesi delle scelte strutturali, ambientali,
funzionali, tecnologiche ed economiche sottese all'opera
pubblica.
Soltanto una puntuale ed
esauriente progettazione garantisce l'efficacia e
l'efficienza dell'azione amministrativa di esecuzione
dell'opera pubblica.
La ratio della nuova
disciplina si rinviene nella acquisita consapevolezza che di
regola le carenze del progetto costituiscono una delle
principali cause della mancata realizzazione delle opere
pubbliche, con conseguenze riflesse nell'andamento del
mercato e nei rapporti tra le amministrazioni appaltanti e
le imprese appaltatrici e nella bassa qualità del risultato
ottenuto.
Infine, come già accennato,
senza progetto esecutivo “cantierabile”, è impossibile
l'appalto a prezzo determinato in via preventiva, e cioè “a
corpo” come oggi la riforma prescrive salvo rare eccezioni
previste. Tutto ciò assume un importante rilievo
nell'attività di progettazione. Nell'appalto “a corpo”,
infatti, l'individuazione dell'opera, ovvero delle
necessarie lavorazioni e delle specifiche modalità di
esecuzione, esercita un peso praticamente determinante
rispetto agli appalti “a misura”. Il contratto con
corrispettivo predeterminato, cioè “a corpo”, blocca ogni
possibilità di pretesa soltanto qualora vi sia una perfetta
identità fra progetto e opera finita.
E questo implica un esecutivo
“cantierabile”. È stato sottolineato in giurisprudenza che
la sequenza procedimentale chiaramente desumibile dalle
norme nazionali e regionali in tema di lavori pubblici
dimostra che la regolare approvazione (in via tecnica ed in
via amministrativa) del progetto dell'opera pubblica
costituisce l'elemento fondamentale e necessario sulla base
del quale la Pubblica amministrazione può procedere alla
scelta dell'appaltatore; pertanto, esclusi i casi di appalto
concorso, appalto integrato, ecc.., dove l'appaltatore è
chiamato anche a formulare il progetto dell'opera, o altri
casi espressamente previsti per legge, il progetto
regolarmente approvato costituisce presupposto logico e
giuridico dell'affidamento dei lavori e delle opere in esso
previste. Durante le fasi di redazione dei documenti
preliminari programmatori, studi di fattibilità progettuali
e progetto preliminare si richiede oggi un maggiore
protagonismo della Committenza Pubblica che deve concretarsi
nella riappropriazione di funzioni operative dirette e cioe’
della capacità di programmare e di controllare il processo.
Infatti il programma triennale costituisce il momento
pianificatorio nel quale vengono valutati i profili di
fattibilità progettuale delle opere da eseguire, alla luce
dell'identificazione e della quantificazione dei bisogni
sociali ai quali si intende dare risposta con la
realizzazione delle opere comprese nel programma stesso, in
un quadro complessivo di competenze istituzionali diverse
che impone il concerto tra soggetti pubblici chiamati a
rendere coerenti i rispettivi obiettivi di priorità.
In particolare la committenza
nel redigere il D.P.P. (DPR.554/99, art.15 - comma 4)
dovrà con approfondimenti tecnici-amministrativi graduati in
relazione alla tipologia dell’intervento, categoria ed
entità della spesa definire: esigenze; bisogni da
soddisfare; funzioni che dovrà svolgere l’intervento.
Si ritiene compito della
Committenza, rispetto all’intervento da realizzare
intervenire nei seguenti momenti strategici:
- Analisi propedeutiche e
alternative di progetto;
- Obiettivi generali da
perseguire e strategie per raggiungerli;
- Fattibilità tecnica;
- Regole e norme tecniche
da rispettare;
- Funzioni che dovrà
svolgere l’intervento;
- Livelli di progettazione
ed elaborati grafici e descrittivi da redigere;
- Compatibilità ambientale;
- Situazione iniziale e
possibilità di far ricorso alle tecniche di ingegneria
naturalistica;
- Vincoli di legge relativi al contesto in cui l’intervento
è previsto;
- Impatti dell’opera sulle
componenti ambientali;
- Limiti finanziari da
rispettare e stima dei costi e delle fonti di finanziamento;
- Convenienza economico-sociale;
- Esigenze e bisogni da
soddisfare; Verifica procedurale;
- Fasi di progettazione da
sviluppare e loro sequenza logica e relativi tempi
di svolgimento;
- Sistemi di realizzazione
da impiegare;
- Analisi di rischio e di
sensitività.

Percorso concettuale del DPP
554/99
Le argomentazioni e le
riflessioni problematiche espresse inducono a ritenere,
insieme, l'importanza e la difficoltà del percorso di
adeguamento organizzativo e professionale che le pubbliche
amministrazioni impegnate nel comparto del governo del
territorio e della realizzazione delle opere pubbliche
dovranno affrontare, per mettersi al passo con la
legislazione e, prima ancora, con le esigenze
economico-sociali alle quali la stessa legislazione ha
inteso corrispondere.
Si è visto, in particolare,
come i compiti e gli ambiti di attività amministrativa che
la nuova normativa sugli appalti affida al committente dei
lavori problemi di natura funzionale tali da determinare la
necessita’ di una formazione permanente per i funzionari
tecnici che assumano questo tipo di responsabilità.
In particolare, le pubbliche
amministrazioni committenti di opere pubbliche dovranno
possedere gli strumenti professionali ed organizzativi
necessari per dialogare e per interagire, in modo
sinergicamente efficace, con il mondo economico ed
imprenditoriale, nonché, nell'ambito del project finance,
con il mondo della finanza privata, in un contesto
geografico e normativo non più limitato ai confini del
Paese, ma dilatato all'ambito comunitario. Il programma di
una pubblica amministrazione, a livello centrale o
periferico, deve essere costituito da un insieme di
interventi opportunamente correlati, attraverso i quali
realizzare, nei tempi compatibili con i disposti normativi
che ne disciplinano l’attuazione, le opere individuate
nell’ambito del proprio quadro esigenziale.
Trattazione tematiche specifiche
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E
PROJECT MANAGER
- IL QUADRO NORMATIVO DI
RIFERIMENTO E LA NUOVA FIGURA DEL: RUP
(project manager)
- Sintesi del quadro normativo
di riferimento
- Novità significative
introdotte dal nuovo Regolamento e dal nuovo Capitolato
generale
- Fondamenti istitutivi della
figura del RUP
- La stazione appaltante ed il
RUP
- Il ruolo del RUP:
caratteristiche, professionalità e responsabilità
- IL RUP E LA
PROGRAMMAZIONE DELL'OPERA PUBBLICA
(project manager)
- Il programma triennale delle
opere pubbliche
- L'elenco annuale delle opere
pubbliche
- Il documento preliminare
alla progettazione
- Affidamento degli incarichi
di progettazione
- Affidamento degli incarichi
di supporto al RUP
- IL RUP, LA PROGETTAZIONE
E LA SCELTA DEL CONTRAENTE
NELL'OPERA PUBBLICA (project manager)
- L'attività del RUP nella
fase della progettazione
- Analisi dei differenti
livelli di progettazione
- I capitolati speciali
d'appalto ed il quadro tecnico-economico
- La validazione dei progetti
- L'approvazione dei progetti
- Sistemi di realizzazione dei
lavori pubblici
- Bandi di gara
- Criteri di aggiudicazione
- Lavori in economia
- IL RUP DOPO LA SCELTA DEL
CONTRAENTE, DURANTE L’ESECUZIONE
DEI LAVORI E DURANTE IL
COLLAUDO DEGLI STESSI.
IL CONTENZIOSO
(project manager)
- Compiti del RUP nella fase
della esecuzione del contratto
- L’ufficio della Direzione
lavori
- Contabilità e relativi
sistemi
- Il collaudo e l’attività del
RUP
- Il ruolo del RUP nel
contenzioso con l'Appaltatore
- L'accordo bonario
Iter tecnico procedurale
relativo alla programmazione triennale LL.PP. ed elenco
annuale




Schematizzazione contenuti
livelli progettuali secondo la norma




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